STAGIONE TEATRALE 2026-2027
È arrivato il momento di chiederti: sono pronto a farmi travolgere dalle emozioni del teatro?
9 SPETTACOLI IN PROSA, ognuno unico, ognuno indimenticabile.
Ogni rappresentazione è un viaggio diverso: dalla risata liberatoria della commedia, all’intensità di storie che toccano l’anima, fino a generi sorprendenti che ti faranno restare incollato alla poltrona.
Calendario degli spettacoli:
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sabato 17 ottobre 2026:
UN HAMBURGER IN PARADISO
(Compagnia “Le Serve” con il sostegno di Erbamil) -
FUORI RASSEGNA – venerdì 6 novembre 2026:
LA POSSIBILITA’
(Compagnia “Teatro Lab-Adulti”) -
sabato 28 novembre 2026:
FEMINA. Ritratti di donne
(Compagnia “Il Teatro degli Eventi”) -
sabato 19 dicembre 2026:
A CYRANO
(“Associazione Culturale Dedalus”) -
sabato 30 gennaio 2027:
ECCO LA SPOSA
(Compagnia “Amici del Teatro”) -
sabato 20 febbraio 2027:
L’ATTIMO FUGGENTE
(Compagnia “Geniattori”) -
sabato 13 marzo 2027:
AUGURI PAPA’
(Compagnia “Le Locomotive Criminali”) -
sabato 17 aprile 2027:
SONO MANCATO ALL’AFFETTO DEI MIEI CARI
(Compagnia “La Sarabanda”) -
sabato 15 maggio 2027:
MA LA GILDA LA CREPA MAI
(Compagnia “La Rinascita”)
Ecco cosa ti aspetta:
Energia, passione e un profondo desiderio di raccontare storie: dopo aver preso vita nella scorsa stagione, InScena continua il suo percorso anche nel 2026/27, con nuovi spettacoli, nuove compagnie e nuove storie da condividere.
Il nostro obiettivo resta quello di portare sul palcoscenico una varietà di compagnie, contesti e spettacoli, ciascuno con la propria unicità, per offrire uno sguardo ampio e inclusivo sulla realtà che ci circonda. Dal dramma intenso alla commedia leggera, dal teatro sperimentale alla narrazione classica, ogni spettacolo offrirà una prospettiva unica.
Ed è proprio attraverso questa ricchezza di linguaggi teatrali che vogliamo continuare a stimolare riflessioni, esplorando sia la bellezza che le difficoltà della vita. Perché sono queste sfumature che alimentano l’empatia, rendendoci allo stesso tempo meravigliosamente uguali e diversi – in una parola, umani.
Marco, Leti, Rebe e Lorenz: la direzione artistica
Si ringrazia:












